La storica azienda vitivinicola della Franciacorta darà il via nel 2020 ai lavori per la realizzazione di una cantina all’avanguardia, ecocompatibile ed ecosostenibile

La prima cantina pensata e specializzata esclusivamente per la produzione del Franciacorta”. Emanuele Rabotti, patron dell’azienda Monte Rossa, definisce in questo modo la nuova struttura dell’azienda che sorgerà negli spazi verdi della località di Barco di Cazzago, non lontana dall’attuale sede.

“Abbiamo scelto di realizzare questo nuovo progetto, per poter ripagare i consumatori di tutta la fiducia che ci hanno riservato in questi anni. Non è previsto un aumento della produzione, ma solo un intervento di ottimizzazione del nostro lavoro, per garantire il meglio della qualità, mantenendo però gli aspetti di un’azienda d’alto artigianato che vuole valorizzare il territorio.”

Un investimento di circa 7 milioni di euro per una cantina ipogea di 8.000 mq che dialoga col territorio, immersa nel verde della Franciacorta e circondata dai vigneti. Un perfetto esempio di architettura che unisce la modernità in completa armonia con il territorio circostante, ecocompatibile ed ecosostenibile.

Nel suo interno saranno predisposti anche gli uffici caratterizzati da grandi vetrate che sfrutteranno il rapporto aereo-illuminante e verranno rivolte verso il lato nord dello stabile, in modo da godere per il maggior tempo possibile della luce naturale del giorno.

La luce del sole è protagonista in questo progetto anche sotto un altro punto di vista. Infatti, sulla copertura dei due edifici a vista, saranno predisposti dei pannelli solari d’ultima generazione, che produrranno energia riutilizzata poi dall’azienda, rendendola autosufficiente. La struttura sarà inoltre costruita e fornita con le migliori tecnologie del momento.

La nuova cantina servirà per riorganizzare l’attuale azienda. Sarà destinata al 90% alla produzione e ospiterà anche alcuni uffici amministrativi. Mentre, la storica struttura di Monte Rossa comprendente l’antico palazzo e la “vecchia“ cantina, verrà valorizzata e destinata agli eventi e allo stoccaggio dei vini riserva o dei top di gamma come il Cabochon.

I lavori avranno inizio ai primi del 2020 e si concluderanno entro il 2021 in tempo per i festeggiamenti dei 50 anni di fondazione dell’azienda.

Il progetto è un lavoro a quattro mani fra l’azienda coordinata dall’enologo Pascal Vautier, lo stesso Comune di Cazzago di San Martino e lo studio MP Engineering guidato da Pierangelo Scaroni e dall’architetto Luigi Serboli maestri nella realizzazione di strutture all’avanguardia. Infatti, tutto il processo di progettazione è stato valutato e approvato anche dall’Amministrazione, compresa la realizzazione di una rotonda in via per Ospitaletto che renderà meno impattante il passaggio dei mezzi agricoli.

Un importante passo avanti per Emanuele Rabotti che, sin dal suo ingresso nell’azienda fondata nel 1972 dal Padre Paolo Rabotti e la madre Paola Rovetta, ha dato la sua impronta innovativa proiettando Monte Rossa verso il futuro con decisioni coraggiose e vincenti. Dall’abbandonare per primi la strada dei vini fermi alla ricerca dell’eccellenza nel Franciacorta, sino alla scelta di investire con determinazione nella tecnologia alla continua sperimentazione, mantenendo però gli aspetti di un’azienda d’artigianato.

Oggi Monte Rossa governa 70 ettari di vigneti e la produzione si attesta tra le 400 e le 500 mila bottiglie all’anno. Le varie posizioni dei cru su terreni ed esposizioni diverse contribuiscono ad ampliare il patrimonio aromatico delle uve, così da comporre cuvée ricche di struttura e complessità, piacevolmente fini ed eleganti.